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Comune e Catasto

 
 

COMUNE E CATASTO

due entità distinte e diverse

 

            Nelle conoscenze comuni dei non addetti ai lavori, è ricorrente l’errore di confusione tra Comune e Catasto. In effetti, non è ben chiaro ai più quale differenza sussista, dal punto di vista giuridico, tra le sue entità.

            Alla domanda: “Ma è regolare il suo immobile? Ha degli abusi?”, spesso la risposta è: “Il Catasto è a posto”, che è ovviamente una risposta parziale e sostanzialmente imprecisa.

            In pochi punti, dunque, proviamo a spiegare la cosa.

  1. Partiamo da un assunto: Comune e Catasto sono due parrocchie diverse.  La prima è un ente locale, dotato di una propria amministrazione sostanzialmente autonoma. La seconda appartiene allo Stato e dipende dall’Agenzia delle Entrate.
  2. Il Comune, nella sua autonomia, determina, il Catasto prende atto. Cioè, ogni atto, azione, progetto, modificazione si voglia effettuare sul proprio immobile, va prima richiesta ovvero comunicata, nei modi e termini di legge, al Comune. Il quale è l’unico ad avere titolo per concederla. E’ poi fatto obbligo di comunicare tale modificazione, una volta realizzata, al Catasto.
  3. Il Catasto riceve la denuncia di modificazione avvenuta (nuova costruzione o variazione dell’esistente) e la registra nel proprio database, per i propri scopi che sono principalmente fiscali.

            E’ fatto obbligo di avere uniformità tra le planimetrie dell’immobile depositate in Comune e quelle depositate in Catasto. Quindi, aggiornare le seconde senza una verifica della conformità delle prime, è un errore.

            Sul punto possiamo fermarci qui.